Ho iniziato a notare un dato apparentemente banale che però mi ha messo in testa una domanda ostinata. Cammini per le strade delle città italiane e vedi persone con capelli argentati che salutano, che si fermano per ascoltare un venditore ambulante, che sorridono a un bambino. Non è un catalogo di stereotipi. È una routine ripetuta. E nei miei incontri con amici e vicini ottuagenari spesso emerge lo stesso refrain: la positività è una pratica quotidiana, non un tratto ereditario.
Non è ottimismo ingenuo è una pratica ricorrente
Per molti la parola positività evoca cartoline motivate e frasi fatte. Ma quando parlo con persone che hanno vissuto sette decadi, la positività che descrivono è più complessa. È selettiva. È fatta di piccoli gesti ripetuti. È fatta di esercizi mentali spesso semplicissimi: scegliere un ricordo che scalda, notare una piccola gentilezza, annotare tre cose che hanno avuto senso quella giornata. Queste abitudini hanno lo stesso sapore di un allenamento.
La psicologia lo conferma ma non come te lo aspetti
La ricerca non si limita a etichettare le persone come ottimiste o meno. Barbara Fredrickson, professoressa di psicologia all University of North Carolina e autrice di Positivity, ha sintetizzato la questione con parole che non suonano da manuale aziendale. La sua idea centrale è che le emozioni positive allargano il campo percettivo e costruiscono risorse psicologiche. In altre parole la positività apre possibilità e consente di accumulare competenze. E questo processo è allenabile.
“The more you train your eye mind and heart to the positivity in your life the more of it youll find.” Barbara L Fredrickson Professor of Psychology University of North Carolina.
Non è una formula magica. È ricerca che spiega un meccanismo osservabile nel tempo. Le persone oltre i settanta spesso dicono di non inseguire la felicità come un risultato immediato ma di curare piccole azioni che moltiplicano possibilità e resilienza.
Perché proprio nei settanta questa pratica diventa frequente
Ci sono almeno tre movimenti che convergono in quella fase della vita. Primo, la quantità di esperienza fornisce materiale su cui esercitarsi: si riconoscono schemi e si impara a selezionare ciò che funziona. Second, i vincoli aumentano e spingono a scelte intenzionali. Quando il tempo percepito cambia, la priorità viene data a ciò che nutre. Terzo, la perdita e la fragilità insegnano a non sprecare energia emotiva su ciò che non vale la pena.
Una pratica che somiglia all artigianato
Non amo i paragoni retorici convenzionali ma vale la pena immaginare la positività come un mestiere. Non si tratta di lavorare su una sola abilità ma di affinare un insieme di piccoli gesti. Alcuni curano la memoria affettiva, altri coltivano la curiosità in mini esplorazioni urbane. Alcuni mettono ordine nei ricordi, altri organizzano la giornata attorno a rituali concreti come una passeggiata al mercato o un caffè condiviso.
In questo senso la positività è profondamente pratica e anche un po egoistica in senso sano. Non è un dovere morale. È uno strumento per attraversare i giorni con meno spreco di attenzione.
Esperienze sul campo che ho visto con i miei occhi
Una volta una donna di settantacinque anni mi raccontò che ogni mattina manda un messaggio vocale a un nipote con una breve storia. Non sono messaggi edificanti preconfezionati. Sono piccoli racconti di cose viste: un uccello che ha imparato a rubare briciole, una porta dipinta di fresco. Dice che le storie le tengono allenata a notare. Un altro amico mi ha confessato di aver smesso di partecipare a conversazioni che lo svuotavano e di dedicare il tempo che ha guadagnato a imparare un brano di chitarra. Le persone che incontro non parlano di tecniche esotiche ma di scelte semplici e precise.
La positività come forma di resistenza
Non è sempre piacevole. A volte è una forma di resistenza sottile contro una cultura che valorizza la giovinezza come sinonimo di vitalità. Mantenerla è anche affermare che l età non è una diminuzione automatica di possibilità. Questa è una posizione: non accetto che l invecchiare sia solo declino. E non cerco di mascherarlo con sorrisi forzati ma di coltivare una qualità dell attenzione diversa.
Cosa possiamo imparare da chi ha settant anni
Non mi interessano consigli motivazionali generici. Mi interessa osservare pratiche replicabili. Prima le persone insegnano a scegliere. Scelgono cosa alimentare nella mente e cosa lasciare andare. Poi si allenano a trovare connessioni: una piccola musica ascoltata evoca un ricordo che apre la giornata. Infine praticano la moderazione emotiva: non rincorrono il piacere e non si arrendono alla tristezza. È un equilibrio spesso sorretto da esercizi concreti.
Un avvertimento
Non fraintendete. Allenare la positività non significa ignorare il dolore o negare le difficoltà. Significa creare strumenti mentali che permettono di navigare dentro il dolore con qualche ancora in più. Le persone che praticano queste abitudini non sono impermeabili alle ferite ma spesso reagiscono con una lente che favorisce il recupero e la ricerca di possibilità.
Domande aperte per chi legge
Non chiuderò il discorso con una ricetta. Resta da chiedersi come la nostra società potrebbe apprendere da questi saperi diffusi e spesso silenziosi. Le istituzioni potrebbero creare spazi di pratica intergenerazionale. Le città potrebbero favorire rituali che permettono incontri casuali e significativi. E individualmente ciascuno può sperimentare senza vergogna gli esercizi che funzionano per sé.
In conclusione non propongo che la positività sia una panacea. Ma dopo aver osservato donne e uomini nei loro settanta anni la mia opinione è chiara: la positività non è un talento innato per pochi eletti. È una pratica che si può apprendere e mantenere. E impararla più tardi nella vita può dare frutti che non si manifestano subito ma che cambiano il modo in cui il tempo resta con te.
Tabella riassuntiva delle idee chiave
| Idea | Cosa significa | Come si pratica |
|---|---|---|
| Positività come allenamento | Non innata ma acquisita. | Piccoli gesti ripetuti come annotare ricordi o condividere storie. |
| Broaden and build | Le emozioni positive ampliano possibilità. | Cercare esperienze diverse e coltivare relazioni. |
| Scelta intenzionale | Selezionare dove investire attenzione. | Ridurre conversazioni svuotanti e aumentare attività significative. |
| Pratica intergenerazionale | L apprendimento può diffondersi. | Creare spazi per lo scambio tra giovani e anziani. |
FAQ
Perché molte persone a settant anni sembrano più positive?
Spesso è il risultato di una lunga selezione di abitudini e scelte. La ripetizione di piccoli rituali di attenzione trasforma la percezione e tende a generare una maggiore ricchezza di risorse emotive. La maggiore chiarezza sulle priorità e la riduzione delle fonti di stress inutili rendono questo atteggiamento più praticabile.
Si può imparare la stessa cosa a venti o quaranta anni?
Sì. Le pratiche che vedo nelle persone sui settanta sono applicabili a qualsiasi età. L unica differenza è che chi ha accumulato esperienza ha già più materiale su cui lavorare. Ma il principio di scegliere con intenzione e ripetere azioni che favoriscono attenzione positiva vale per tutti.
Serve aiutarsi con gruppi o si può fare da soli?
Entrambe le strade funzionano. Il gruppo aumenta la frequenza delle esperienze positive condivise e facilita il mantenimento. La pratica individuale è più modulabile e personale. Molti trovano utile alternare entrambi i formati nel tempo.
Quanto tempo serve per vedere cambiamenti nella routine emotiva?
Non esiste una risposta universale. Alcuni notano piccole differenze in poche settimane, altri dopo mesi. La costanza e la qualità delle pratiche contano più della velocità. È utile trattare la cosa come un impegno di lungo periodo piuttosto che un risultato immediato.
La positività può diventare eccessiva?
Un eccesso di positività che nega la realtà può essere controproducente. Le persone che praticano queste abitudini sane tendono ad usare la positività come strumento di navigazione non come maschera. Tenere uno sguardo realistico aiuta a evitare gli estremi.

