Il tè verde è apprezzato in tutto il mondo, ma per molte persone il suo gusto amarognolo rappresenta un ostacolo difficile da superare. Nonostante venga spesso scelto per le sue qualità e per il suo profilo aromatico delicato, una preparazione sbagliata può trasformarlo rapidamente in una bevanda sgradevole.
Per capire come correggere questo problema, Tasting Table ha parlato con Bala Sarda, fondatore di VAHDAM, che ha spiegato quali sono gli errori più comuni e come evitarli per ottenere una tazza di tè verde più equilibrata e piacevole.
La temperatura dell’acqua è il fattore decisivo
Secondo Sarda, l’aspetto più importante nella preparazione del tè verde è la temperatura dell’acqua.
«La temperatura dell’acqua è il fattore più importante e quello davvero decisivo se si vuole ridurre l’amarezza del tè verde»,
— Bala Sarda, fondatore di VAHDAM
Sarda precisa che l’acqua non dovrebbe mai essere portata a ebollizione.
«La temperatura ideale dovrebbe essere compresa tra i 70 e gli 80 gradi Celsius»,
— Bala Sarda
Superare questa soglia può compromettere il risultato finale. Un controllo accurato della temperatura, anche con un semplice termometro da cucina, può fare una differenza notevole prima di aggiungere le foglie o la bustina.
Perché l’acqua troppo calda rovina il tè
Il motivo per cui la temperatura è così determinante è legato alla struttura stessa delle foglie di tè verde.
«Un’acqua troppo calda può letteralmente “bruciare” le foglie di tè verde»,
— Bala Sarda
Quando questo accade, le foglie rilasciano una quantità eccessiva di tannini.
«Il risultato è il rilascio di troppi tannini, che sono responsabili del sapore amaro»,
— Bala Sarda
Utilizzare acqua alla giusta temperatura permette invece di estrarre gli aromi più delicati senza accentuare le note amare.
Altri accorgimenti per evitare l’amaro
La temperatura non è l’unico elemento da tenere sotto controllo. Sarda sottolinea che anche la quantità di tè utilizzata è fondamentale.
«Usare troppo tè rispetto alla quantità di acqua garantisce quasi sempre una tazza amara»,
— Bala Sarda
Secondo il fondatore di VAHDAM, il rapporto ideale è preciso.
«Due grammi di tè per circa sette once d’acqua sono l’ideale per un’infusione perfetta»,
— Bala Sarda
Anche l’acqua scelta ha un ruolo importante: l’acqua distillata, spiega Sarda, non è adatta alla preparazione del tè verde perché priva di minerali, elementi che contribuiscono a un gusto più rotondo.
Conta anche la qualità delle foglie
Il tipo di tè utilizzato influisce direttamente sul risultato in tazza. Le foglie intere tendono a comportarsi meglio durante l’infusione.
«Le foglie intere, rispetto ai tè molto fini o alle bustine polverose, risultano generalmente meno amare»,
— Bala Sarda
Questo perché le foglie spezzate o polverizzate rilasciano i composti amari più rapidamente.
Come salvare un tè già troppo amaro
Se il tè è già stato preparato e risulta eccessivamente amaro, una soluzione semplice può aiutare a riequilibrare il sapore.
«Una piccola quantità di miele o zucchero può controbilanciare direttamente l’amarezza sul palato»,
— Bala Sarda
Per chi preferisce alternative diverse dallo zucchero raffinato, Sarda suggerisce opzioni come il miele o lo sciroppo d’agave, che permettono di addolcire la bevanda senza alterarne troppo il profilo aromatico.
Una riflessione personale: l’amaro non è sempre il nemico
C’è una tendenza diffusa a considerare l’amaro come un difetto, soprattutto quando si parla di tè verde. In realtà, una leggera nota amara fa parte della sua identità, proprio come l’acidità nel vino o l’intensità del caffè. Il problema nasce quando quell’amaro prende il sopravvento e cancella ogni altra sfumatura.
Quello che colpisce dei consigli di Bala Sarda non è l’idea di “correggere” il tè, ma di trattarlo con maggiore attenzione. Abbassare la temperatura dell’acqua o dosare meglio le foglie non significa snaturare la bevanda, ma darle lo spazio per esprimersi. È un approccio che ricorda molto la cucina: non si tratta di aggiungere, ma di togliere l’eccesso.
Forse il vero insegnamento è che il tè verde non chiede perfezione, ma rispetto. Quando viene preparato senza fretta e con un minimo di precisione, l’amaro smette di essere un problema e diventa solo una delle tante note che rendono la tazza interessante. E in un gesto quotidiano come preparare il tè, questo piccolo cambio di prospettiva può fare una differenza sorprendente.
In sintesi
Preparare un buon tè verde non richiede strumenti complessi, ma attenzione ai dettagli. Temperatura dell’acqua, quantità di foglie, qualità del tè e piccoli accorgimenti finali possono trasformare una bevanda amara in una tazza equilibrata e piacevole. Spesso, il segreto non è cambiare tè, ma semplicemente imparare a trattarlo nel modo giusto.

